marcogrimaldi.com

Letteratura, scuola, società

Tag: Giovanni Boccaccio

Dante e i suoi modelli


1. Alle origini del poema sacro

C’è chi ritiene che la Commedia non abbia dei veri modelli, o che ne abbia in fondo solo due: la Bibbia e l’Eneide. Sulla base di un passo molto famoso del secondo canto dell’Inferno dove Dante, per antitesi, mette in relazione il proprio viaggio con quello di Enea e di san Paolo, si potrebbe persino limitare l’elenco al poema di Virgilio e alla Visio Pauli, un testo del V secolo che racconta il viaggio ultraterreno del santo. Tuttavia, il censimento dei modelli possibili, probabili, ipotetici, è vastissimo e in continua espansione.

Leggi tutto

Dante e le donne. Contro gli studi di genere

1. In una delle scene migliori di Casino Royale, James Bond (Daniel Craig) incontra per la prima volta Vesper (Eva Green), il funzionario del governo britannico incaricato di consegnargli il denaro necessario per affrontare il nemico di turno, che significativamente si chiama Le Chiffre (‘La Cifra’). Vesper si siede all’improvviso davanti a Bond in treno e dice solo: «I’m the money» (‘Io sono i soldi’). La battuta è efficace perché tratteggia bene il personaggio e racchiude il senso del film: una donna chiusa nel suo ruolo di genere (la femme fatale), interamente dominata dal denaro (che cercherà di rubare per salvare l’uomo che ama, che non è Bond), un potere inarrestabile che è tutto in mano agli uomini, che siano buoni (Bond) o cattivi (Le Chiffre). Questo è Casino Royale. Ma a nessuno, credo, è venuto in mente di accusare gli sceneggiatori (o Ian Fleming) di non aver immaginato una donna meno bella e più intelligente, meno vittima e più libera. Nessuno, in altre parole, ha preteso che Vesper e Bond non fossero quello che dovevano essere. Per qualche strana ragione questo è invece ciò che accade spesso con Dante e con la letteratura medievale. 

Leggi tutto

Powered by WordPress & Theme by Anders Norén