marcogrimaldi.com

Letteratura, scuola, società

Filologia e interpretazione. Per Costanzo Di Girolamo (1948-2022)

1. Il 13 ottobre 2022 è morto Costanzo Di Girolamo. Nato nel 1948, CdG è stato assistente incaricato di Filologia romanza all’Università di Napoli, lecturer di Lingua e letteratura italiana alla McGill University di Montréal, Assistant Professor di Letterature romanze medievali alla Johns Hopkins University di Baltimora, professore di Teoria della letteratura e poi di Filologia romanza all’Università della Calabria, di Filologia e linguistica romanza all’Università di Napoli Federico II dal 1989 al 2018 e infine emerito (traggo le informazioni dalla sezione I nostri antenati del sito della Federico II, ideata e curata proprio da CdG).

Leggi tutto

image_printStampa

Dante 1921: la violenza, la storia e la nuova filologia

1. Il 15 maggio 1921 si svolgono le elezioni più insanguinate della storia d’Italia, le elezioni che sanciscono la fine del voto libero. E il 1921 è un anno di attentati che cambiarono il volto del paese e, più in generale, un momento di cesura per l’avvento del fascismo. Alla fine del ’21 c’è ormai in Italia un movimento armato con migliaia di militanti che sarebbe giunto al potere attraverso assassini, persecuzioni, esili e violenze contro ogni tentativo di opposizione.

Leggi tutto

image_printStampa

Nella mente di Dante. Una conversazione con Marco Pacioni

[Ripubblico qui un dialogo con Marco Pacioni apparso sulla rivista «Frontiere della psicoanalisi» (vol. 2 2021, pp. 397-407) con il titoloDante: ricapitolazioni autobiografiche e resistenze della storia”.]

Leggi tutto

image_printStampa

Dante ieri e oggi

1. Quando Dante diventa Dante

Quand’è che Dante diventa Dante? Oggi, all’epoca delle letture pubbliche, dei podcast, dei videogiochi e dei fumetti ispirati alla Commedia e delle iniziative organizzate, in varie parti del mondo, tra il 750° anniversario della nascita nel 2015 e il 700° della morte nel 2021, siamo abituati a pensare a Dante, in tutto il mondo, come al “sommo poeta”, al “padre della lingua italiana”.

Leggi tutto

image_printStampa

Come si legge (e come non si legge) Dante

Il 20 settembre, alla Fondazione Corriere della Sera, ho parlato di “Come si legge (e come non si legge) la Commedia“, a partire dal mio libro La poesia che cambia (Castelvecchi, 2021), introdotto da Paolo di Stefano, con le letture di Valeria Perdonò. Qui trovate il video.

image_printStampa

Scoperte dantesche, vere e false

[Questo articolo è già uscito su “Insula Europea” il 31 maggio 2021]

1. L’anno di Dante, il 2021, sarà ricordato non solo per le moltissime iniziative organizzate in Italia e nel mondo, ma soprattutto per alcune pubblicazioni destinate a durare, a partire dalle due edizioni della Commedia che vedranno presto la luce: quella a cura di Giorgio Inglese nell’àmbito dell’Edizione Nazionale della Società Dantesca Italiana e quella realizzata dall’équipe diretta da Paolo Trovato. Ma il 2021 è anche l’anno giusto per annunciare delle nuove scoperte. E tra quelle più importanti ci sono senz’altro le testimonianze della Commedia riemerse grazie alle ricerche di alcuni studiosi legati all’Università di Pavia.

Leggi tutto

image_printStampa

Dante, l’amore, la guerra

[Questo articolo è già uscito su “Le parole e le cose” il 30 giugno 2021]

1. Nel settembre del 1920, il Ministro della Pubblica Istruzione Benedetto Croce inaugura a Ravenna le celebrazioni per il sesto centenario della morte di Dante. Croce spiega che è difficile ricondurre Dante al presente e che non tutte le interpretazioni sono legittime; distingue tra un culto esterno fatto di monumenti, edifici, studi, edizioni critiche e un culto interno che si stabilisce «sulla relazione vera e salutare dei nostri spiriti con lo spirito di lui». E parla di un Dante simbolo e ideale che si oppone al Dante poeta, poiché è convinto che: «Nella sua realtà Dante non può rispecchiare gl’ideali dei nostri tempi, nostri appunto perché egli fu d’altri tempi ed ebbe i suoi proprii ideali». 

Leggi tutto

image_printStampa

La poesia che cambia. Come si legge Dante

[A maggio esce per Castelvecchi “La poesia che cambia. Come si legge Dante”. Questa è la Premessa.]

Dante e noi

Ci sono molti modi di leggere Dante. C’è il modo degli studiosi, che analizzano, pubblicano, commentano e interpretano per rendere le opere disponibili e comprensibili per un pubblico il più ampio possibile. La fortuna di Dante, in questo senso, è innegabile: assieme a Omero, Platone e Shakespeare, è uno degli autori sui quali si pubblica di più nel mondo. Ed esiste quindi un Dante per le scuole e per le università; soprattutto in Italia, dove la lettura della Commedia è nei programmi scolastici dall’Unità.

Leggi tutto

image_printStampa

Una nuova introduzione alla filologia dantesca

[Il 29 aprile esce la mia Filologia dantesca. Un’introduzione (Carocci). Questa è la Premessa]

Leggi tutto

image_printStampa

2021: Dante, nostro contemporaneo

Il 25 marzo, in occasione del Dantedì 2021, è uscita la seconda edizione del mio Dante, nostro contemporaneo. Perché leggere ancora la ‘Commedia’ (Castelvecchi).

image_printStampa

Pagina 1 di 3

Powered by WordPress & Theme by Anders Norén